HostMilano quest’anno ha raggiunto numeri di visitatori e buyer da record, incrementando le presenze del 23,4% rispetto al 2015.

La quarantesima edizione di HostMilano, che si è conclusa pochi giorni fa, è riuscita a raggiungere numeri di visitatori e di espositori mai registrati prima. Anche la provenienza dei partecipanti era molto più diversificata rispetto agli anni precedenti.
I buyer e i visitatori professionali, complessivamente 187.602, erano prevalentemente cinesi, russi e medio orientali (se si escludono dalla stima gli europei). Per la prima volta hanno partecipato anche persone dalla Nuova Zelanda, dall’Australia, dal Ruanda, dalla Polinesia, dal Burundi, dalla Cambogia, dal Botswana, dall’Eritrea e dallo Zimbabwe.
Gli espositori erano 2.165, ripartiti nel seguente modo: 1.322 erano italiani mentre 843 esteri, provenienti da ben cinquanta paesi diversi. Rispetto all’edizione di due anni fa il numero di espositori nazionali è aumentato del 4,4% mentre quello degli stranieri è aumentato addirittura del 13,4%.
L’intera filiera commerciale e industriale del settore dell’ospitalità e della ristorazione è stata rappresentata e valorizzata dai numerosi espositori che con le rispettive peculiarità ne hanno messo in luce gli aspetti più affascinanti e interessanti.
Numerosi eventi sono stati ospitati durante il salone milanese, che di questo settore può vantarsi di essere la biennale più importante al mondo. Notevole successo è stato riscosso dai Campionati Mondiali di Pasticceria Fipgc, che hanno visto un team italiano vincere contro venti squadre di diversa provenienza.
General Cessioni riporta le parole dell’amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano Spa, Fabrizio Curci: “Host è un caso di successo con un incremento del 24,3% del numero di visitatori professionali, Host si conferma punto di riferimento per l’industria dell’ospitalità, il luogo dove le sue filiere si incontrano per plasmare le tendenze di domani, oltre che per fare business e networking. In particolare crescono a due cifre le presenze estere +20,4%: decisori e buyer arrivano anche dai Paesi più lontani per non mancare a questo appuntamento. Abbiamo particolarmente apprezzato il sempre maggiore impegno degli espositori a contestualizzare il loro prodotto con veri e propri storytelling, spesso di grande fascino. Una capacità che viene riconosciuta internazionalmente all’Italia e rafforza il valore del made in Italy come asset fondamentale, in un settore in cui la nostra industria è spesso leader”.