L’Italia, secondo il Rapporto 2016 di Assobiomedica, può affermarsi nella scena internazionale grazie ai risultati ottenuti dal settore medicale.

Più nel dettaglio il Rapporto 2016 di Assobiomedica su produzione, ricerca e innovazione nel settore dei dispositivi medici in Italia (PRI) sottolinea come il Paese possa affermarsi anche all’estero grazie soprattutto alle sue numeriche: 4.480 imprese del settore e 68.000 i dipendenti. Secondo l’analisi le aziende che commercializzano dispositivi medici sono 1.908 mentre i produttori diretti sono 2.086. Geograficamente i dati registrano una maggiore presenza di industrie del settore in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Toscana. La sanità pubblica infine risulta essere un mercato fondamentale per il comparto, a cui sono infatti destinate più del 70% delle vendite. Anche se i principali attori delle esportazioni del mercato medicale sono Stati Uniti, Germania e Paesi Bassi, l’Italia può definirsi una nazione specializzata nelle esportazioni dei dispositivi medici, per lo più attrezzature tecniche e biomedicali. Solo nel 2015 le esportazioni in Italia raggiungono un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente e le importazioni un aumento del 6%. Questi dati sono rimasti invariati nel 2016. Inoltre nel Rapporto viene sottolineato come il mercato medicale rappresenti crescita e innovazione, infatti nell’anno 2015/2016 risultano investimenti del 5,1% per Ricerca e Innovazione. La produzione italiana conquista vette altissime che permettono all’industria farmaceutica di posizionarsi prima come protagonista in Europa. Infatti il Paese rappresenta il 26% della produzione totale e il 19% del mercato (Farmindustria 2016) raggiungendo il secondo posto dietro solo alla Germania.