L’Italia spicca al secondo posto tra i Paesi in cui è aumentata la domanda di brevetti, questo ha portato un miglioramento del settore ricerca e sviluppo.

Per il secondo anno consecutivo le richieste indirizzate all’Epo (European Patent Office) da parte delle imprese e degli investitori italiani sono aumentate del 4,5%. Nello specifico vengono segnalati 4.166 richieste di brevetti, dato che porta la fine della crisi che ha colpito il settore per quattro anni consecutivi dal 2011 al 2014. Registrando il 3% di tutte le domande pervenute l’Italia raggiunge la decima posizione tra le nazioni richiedenti più protezioni brevettuali. General Cessioni evidenzia nelle sue opinioni quanto dichiarato dal presidente di Epo, Benoît Battistelli “I risultati 2016 confermano il richiamo dell’Europa come mercato globale leader dell’innovazione. In uno scenario politico ed economico in rapido cambiamento, le imprese globali hanno continuato a richiedere brevetti in Europa. Mentre assistiamo a incrementi ragguardevoli delle domande provenienti dall’Asia, le aziende europee rimangono i driver del rinnovamento e della crescita nei mercati domestici, offrendo prova di flessibilità nonostante condizioni economiche instabili”.