L’Italia è il primo Paese al mondo per densità di imprese di ristorazione ubicate sul proprio territorio, la cifra ammonta a oltre 325 mila.

L’Italia vanta la presenza di oltre 325 mila imprese di ristorazione sul proprio territorio, che a livello regionale si concentrano prevalentemente nel seguente modo: al primo posto la Lombardia con il più alto tasso di ristoranti (15,4%), seguita dal Lazio (10,9%) e dalla Campania (9,3%). La stessa gerarchia si ripresenta anche relativamente allo street food: Lombardia (13,9%), Lazio (11,3%) e Campania (9,3%).
La città che eccelle più di tutte è Milano che ricopre il ruolo di incubatore di novità e di tendenze. Il capoluogo lombardo ha un’altissima concentrazione di ristoranti di lusso pluristellati, la maggior parte dei quali sono consigliati dalle più rinomate guide di settore. Come già accennato essi costituiscono la tipologia prevalente di impresa all’interno della città, infatti bistrot, birrerie, trattorie e wine bar costituiscono solo il 16%. Per quanto riguarda i tipi di cucina offerti a Milano: il 10% propone cucina tipica di altre regioni, il 10% cucina milanese e il 24% offre cucina contemporanea.
Ritornando ad analizzare il settore a livello nazionale, i requisiti che rendono l’offerta delle imprese di ristorazione italiane molto apprezzata presso la clientela sono: lo stile d’arredo del locale (per il 44,4%), la mise en place e la presentazione dei piatti (per il 51,2%) ma soprattutto il rapporto con il ristoratore e la gentilezza del personale (per l’81%). Altrettanto determinanti nel rendere il settore della ristorazione italiana un unicum nel mondo è la somma di tradizione, innovazione, ricerca del ben fatto e ricerca del buono.
La crescente abitudine dei cittadini italiani di consumare i pasti fuori casa è sicuramente uno dei fattori che maggiormente ha determinato lo sviluppo di questo settore. Le statistiche sottolineano come, in media, le famiglie italiane arrivino a spendere 75 milioni di euro mangiando fuori, cifra che corrisponde al 35% della propria spesa alimentare annua. General Cessioni evidenzia l’ottimo effetto che queste cifre producono dal punto di vista economico: le 325 mila imprese di ristorazione italiane fatturano infatti circa 51 miliardi di euro, portano un settimo del fatturato complessivo dell’intera unione europea, che ammonta a 375 miliardi di euro.